Gli estrogeni in postmenopausa non migliorano la memoria nelle donne sane

[Riceviamo e con piacere diffondiamo]

Un importante chiarimento per evitare terapie inutili.

 

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Indipendentemente dall’inizio della cura, l’assunzione di estrogeni dopo la menopausa non influenza in alcun modo le capacità mnemoniche delle donne sane. Ecco, in sintesi, i risultati pubblicati su Neurology, la rivista della American Academy of Neurology, di uno studio coordinato da Victor Henderson della Stanford University School of Medicine in California.

«Il trial è tra i primi a esaminare gli effetti a breve e a lungo termine sullo stato cognitivo dell’estradiolo nelle donne in post-menopausa, assunto in molti casi per trattare sintomi tra cui vampate di calore e sudorazioni notturne» spiegano gli autori, ricordando che l’estradiolo è il principale estrogeno prodotto dalle donne in età riproduttiva. In precedenza, alcuni ricercatori avevano ipotizzato che l’estradiolo avesse un effetto benefico sulla memoria e sullo stato cognitivo in post-menopausa precoce ma non tardiva, teoria che non ha peraltro trovato conferme univoche.

«E neppure questo studio la conferma, suggerendo che le donne in buona salute in tutte le fasi dopo la menopausa non devono assumere estrogeni per migliorare la loro memoria» riprende Henderson che assieme ai colleghi ha analizzato i dati di 567 donne sane di età compresa tra 41 e 84 anni classificate in base alla menopausa: fase precoce entro sei anni dall’ultima mestruazione e fase tardiva almeno 10 anni dopo. Le partecipanti, trattate giornalmente con beta-estradiolo o placebo in media per quasi cinque anni, sono state sottoposte a test cognitivi all’inizio dello studio, dopo due anni e mezzo e dopo 5 anni. E i risultati ottenuti indicano l’assenza di qualsiasi correlazione tra capacità cognitiva, specie mnemonica, e terapia estrogenica in menopausa sia in fase precoce sia tardiva. «I punteggi ottenuti ai test cognitivi sono risultati sovrapponibili nelle partecipanti con e senza vampate di calore, e in quelle con utero conservato o isterectomizzate» precisa Henderson. Concludono gli autori: «Lo studio ha analizzato gli effetti dell’estradiolo nelle donne sane, ma non il suo impiego nelle donne con demenza o lieve alterazione cognitiva preesistente».

Source information:

http://www.neurology.org/content/early/2016/07/15/WNL.0000000000002980.short

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